Endocrinologia
Valutazione di patologie endocrine metaboliche, osteoporosi, malattie ipofisarie, malattie della tiroide, obesità da iperinsulinismo, irsutissimi du base endocrinologica.
 
Dr Desenzani Paolo – endocrinologo - Spedali Civili di Brescia
 
Osteoporosi
 
L’osteoporosi è una malattia sistemica dello  scheletro, caratterizzata dalla riduzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, che induce un conseguente aumento del rischio di frattura.
La perdita di tessuto osseo è un  fenomeno fisiologico connesso all’invecchiamento: a partire dai 35 anni la massa ossea, che raggiunge solitamente il valore massimo tra i 20 ed i 35 anni, si riduce in entrambi i sessi, ma soprattutto nelle donne. Questa condizione conduce ad un calo significativo di massa ossea che può ’ raggiungere il 50% dei corpi vertebrali e il 25-30% a livello delle ossa lunghe.
Il limite tra la perdita ossea fisiologica e quella patologica è difficilmente definibile: l’osteoporosi diventa malattia quando, in seguito all’alterata microarchitettura dell’osso, si verificano fratture spontanee o causate da traumi minimi .
 
L’indagine densitometrica consente oggi di  misurare in modo abbastanza accurato  e preciso la massa ossea e,  in particolare, la sua densità minerale.
 
Densitometria Calcaneare  (ultrasonometria ossea)
 
Gli ultrasuoni, utilizzati da tempo come test per valutare l’integrità strutturale e la competenza meccanica, sono stati proposti a partire dagli anni ’90, quale tecnica utile nella valutazione dello scheletro con la ultrasononometria quantitativa.
Gli ultrasuoni sono onde meccaniche che vengono trasmesse attraverso il campione esaminato: la forma, l’intensità e la velocità dell’onda sono progressivamente alterate, durante la propagazione, attraverso il tessuto osseo.
Poiché le caratteristiche materiali e strutturali dell’osso influenzano velocità ed attenuazione degli ultrasuoni, la misurazione dei parametri ultrasonici dovrebbe consentire una valutazione delle proprietà meccaniche dell’osso che, a loro volta, sono importanti per la rigidità e la competenza ossea e, pertanto, per il rischio di frattura.
Il calcagno è il sito  più utilizzato, in quanto la sua densità ossea ha un buon predittivo per il rischio di fratture nella donne in premenopausa e nelle donne anziane. Il calcagno è una sede facilmente accessibile, con scarsi tessuti molli sovrapposti e con superfici ossee piatte e parallele, che garantiscono una buona trasmissione del fascio ultrasonico. 
 
 

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